Planning the Eastern Future

Ashish Ganju vs Kim Nam Hoon

Ashish Ganju inizia il suo intervento accompagnando l’uditorio in un viaggio affascinante che, dalla natia India, prosegue a Londra, prima in una delle maggiori università di architettura e in seguito nello studio di Norman Foster.
Forte della sua preparazione europea Ganju fa ritorno a Delhi e, anziché progettare architetture in stile vernacolare per l’emergente classe alto-borghese, disegna edifici localizzati nei quartieri più umili e nei centri rurali. La sua ricerca è sostenuta da quelli che chiama “i tre assi” dell’architettura indiana: la tradizione storica, la filosofia e la geografia. La filosofia si basa sulla simbolica identificazione dell’universo nel corpo umano attraverso i sette chakra che, assieme al mandala (il cerchio indù e buddista), costituiscono il principio dell’architettura tradizionale indiana. Con il termine “geografia” Ganju intende un insieme di fattori che comprendono le mutevoli condizioni orografiche del subcontinente indiano (deserti, foreste pluviali, foreste costiere di mangrovie e montagne dal clima rigido) e l’alternarsi dei monsoni che possono causare devastanti inondazioni e siccità prolungate. Questo obbliga l’architettura a riflettere sui temi della protezione dall’acqua e, al tempo stesso, sulla difficoltà di reperirla.
Il lavoro di Ganju si basa essenzialmente sull’ascolto di queste necessità, grazie a un continuo e diretto dialogo con le popolazioni interessate e sull’attento rilievo degli edifici esistenti.
Kim Nam Hoon, docente della Myongji University di Seoul tiene, in assenza di Chun Jinyoung costretto da impegni istituzionali a non poter presenziare al dibattito, una lezione relativa all’evoluzione storica della città di Seoul, fino ai più recenti progetti ora in fase di studio.
Seoul è stata fondata nel 1394 grazie alla fusione del canone urbanistico cinese e dei principi di costruzione degli spazi in armonia con la natura propri del Feng Shui, antica disciplina derivata dal Taoismo. Il canone prevedeva che fossero presenti le principali funzioni urbane utili al corretto sviluppo della città: il quartiere commerciale,
quello amministrativo, quello religioso e il palazzo reale, disposti secondo schemi prefissati. Lo stesso canone è stato poi riadattato, grazie all’uso del Feng Shui, alle colline che circondano Seoul.

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~ di fAR workshop su luglio 9, 2009.

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