AYMONINO

Aldo Aymonino (Roma, 1953)
Laureato a Roma nel 1980 con lode, relatore Ludovico Quaroni.
Professore incaricato nella Facoltà di Architettura di Pescara negli anni 1986/89.
Dal 1991 al 2000 ha insegnato nel Dipartimento Architettura e Urbanistica della Facoltà di Architettura di Pescara.
Dal 2000 insegna, come professore ordinario, presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica dell’Università IUAV di Venezia
Dal 1984 é Guest Critic per le Università di Waterloo e Carleton (Canada), e quelle di Washington State e Cornell (Stati Uniti), nel Rome Program .
E’ attualmente Visiting Professor presso la Waterloo School of Architecture e la Toronto University (Ontario, Canada), e la Cornell University (N.Y., USA).
Sue ricerche didattiche e progettuali sono apparse in pubblicazioni italiane e straniere (Abitare, Casabella, Domus, Lotus, Modo, d’A, Bauen+Wohnen, A+U, Architectural Design, Architese).
Ha scritto i libri: Funzione e simbolo nell’architettura di Louis Kahn (1992), Spazi pubblici contemporanei: Architettura a Volume Zero (2006), e Architettura a Zero Cubatura (2007).
Ha tenuto conferenze sul suo lavoro di ricerca scientifica e progettuale, in università italiane e straniere (Milano, Roma, Napoli, Vienna, Toronto, Zurigo, Lubiana, Lione, Delft, Cottbus, Koblenz, Hannover, Patrasso, Lisbona).
Dal 1997 al 2001 ha fatto parte del Forum della rivista Lotus International.
Ha lavorato a Berlino, Germania, per il progetto IBA .
Ha vinto il 1° premio “Architettura italiana della giovane generazione” nel 1989.
E’ stato invitato dalla Biennale di Venezia nella partecipazione italiana alla “Quinta Mostra Internazionale di Architettura” nel 1991, nel 2002 e nel 2006; e alla Triennale di Milano nel 1995.
Ha vinto, nel 1994, il 1° premio nel concorso internazionale per la progettazione di un nuovo quartiere di 2200 alloggi e servizi, con standard bioarchitettonici, a Vienna (Austria).
Nel 1996 è stato invitato dal RIBA (Royal Institute of British Architects) di Londra a partecipare alla mostra “Architecture on the Horizon”
Nel 1996 ha vinto il concorso bandito dal Comune di Roma “Le piazze di quartiere”.
E’ attualmente progettista consulente del Consorzio “Venezia Nuova”, per la realizzazione delle opere a terra del sistema di barriere mobili, per la salvaguardia della laguna di Venezia (Progetto MOSE).

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VENEZIA: CASE STUDY CONNECTIONS
Aldo Aymonino
Tutors: Roberta Bartolone, Gabriele Cavazzano

Il comune di Venezia ha avviato da tempo progetti virtuosi, basati sul riconoscimento delle potenzialità delle nuove tecnologie e, in particolare, delle applicazioni web 2.0. Queste azioni rendono Venezia in questo senso luogo di sperimentazione e di eccellenza nel panorama italiano. Fra queste iniziative una è quella dell’attivazione di un portale “Venice Connected” che offre un servizio di e-commerce pubblico, in grado di consentire ai turisti di prenotare i servizi di interesse, ed aiutare la città ad organizzare i servizi secondo il numero previsto di visitatori. Si tratta di un sistema che vuole regolamentare e governare i flussi turistici, disincentivando i visitatori “improvvisati” e che rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per una città che conta ormai 20 milioni di visitatori l’anno, con picchi quasi insostenibili in alcuni periodi. Venezia, si sta inoltre dotando di una propria rete di proprietà (fibra ottica e wi-fi) ed a giorni verranno inaugurati Hot Spot gratuiti: che consentiranno servizi di connessione libera.
Queste azioni intraprese dalla pubblica amministrazione influenzeranno gli accessi ed i modi usuali di fruizioni della città. La ricerca che da architetti dovremmo allora affrontare è quella di capire possibili nuovi scenari per gli spazi pubblici della città storica al tempo del web 2.0, e quali possano essere i dispositivi fisici a partire dall’arredo urbano che permettano di conciliare alle consolidate funzioni (sosta,acquisto, etc.) le nuove possibilità derivate dalla libertà di accesso alla rete.

Obiettivi

Gli studenti si troveranno a lavorare in un tessuto urbano compatto, definito, ed allo stesso tempo fluido dovuto alla peculiarità fondativa di Venezia. Si tratta di progettare manufatti capaci di interporsi nella distanza dicotomica tra gli elementi e le differenti scale, usando un linguaggio non definito a priori ma caratterizzato da una particolare forza plastica. Un tema che affonda nell’interpretazione della città storica stessa, che attraverso un sistema di interventi, si adatta al modificarsi degli usi del vivere un luogo pubblico attraverso lo spazio di internet.
Lavorando in corrispondenza dei nodi infrastrutturali predisposti in città, si proporranno progetti facilmente riconoscibili, embrioni per un diverso uso della città. Verranno richiesti progetti innovativi e sperimentali, al limite tra architettura, design e decorazione, dove la loro scala e’ il momento intermedio tra virtuale e realtà.

Programma delle attività
Ogni studente o gruppo di studenti (2-3 studenti max per gruppo), dovrà sviluppare un progetto innovativo attraverso disegni, immagini e schizzi nonché per mezzo di prototipi in scala.
Verranno fatte delle lezioni per la comprensione del tema dal punto di vista architettonico e tecnologico.

Il workshop VENEZIA: CASE STUDY CONNECTIONS seguirà indicativamente la seguente programmazione:

lun 29 giugno > Presentazione del tema
Introduzione di Michele Vianello (Vice Sindaco di Venezia) e VENIS; dibattito.
Lezione Aldo Aymonino: Città e abitacoli nei tessuti urbani.
Formazione gruppi di lavoro e inizio lavori con schizzi e annotazioni.

mar 30 giugno > Conferenza Giovanni Corbellini: Ex libris. 16 parole chiave dell’architettura italiana.

lun 6 luglio > Conferenza di DNA
Lezione Roberta Bartolone: VIVERE Venezia.

mar 7 luglio > Lezione Giuseppe Mantia: In Between. Spazi condivisi.

merc 8 luglio > Conferenza di H-Art: Massimiliano Ventimiglia CEO, Alberto Chiapponi marketing;
Lezione Gabriele Cavazzano: L’architettura degli edifici singoli.

ven 10 luglio > Presentazione del progetto architettonico degli ambiti scelti e plastici
in scala 1/100 e 1/50.

ven 17 luglio > Presentazione di dettagli costruttivi, con schizzi, disegni e prototipo in scala 1/20-1/5.

Bibliografia essenziale

– Aymonino A., Cavazzano G. (a cura di), Architettura Zero Cubatura, Padova, Il Poligrafo, 2007
– Aymonino A., Mosco V. P. (a cura di), Spazi pubblici contemporanei: Architettura a Volume Zero, Skira, 2006
– Corbellini G., Ex Libris. 16 parole chiave dell’architettura italiana, Milano, 22 publishing, 2007
– Spinelli M., Marzo M., Vivere Venezia. Nove scuole di architettura europee per la progettazione degli spazi pubblici veneziani. Catalogo della mostra (Venezia, 7-29 settembre 2002), Marsilio, 2003
– Tolla A., Lignano G., Lot/ek-Urban scan, Princeton Architectural Press, 2002
– Mitchell W. J., La città dei bits. Spazi, luoghi, e autostrade informatiche, Mondadori Electa, 1997

www.digitalbuzzblog.com
pinkmaniacs.h-art.it


2 Risposte to “AYMONINO”

  1. Uno dei pochi veri maestri che abbia avuto in vita mia!
    Mauro Di Bello

  2. Grazie Professore!

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