MORPURGO / MASTINU

Gaddo Morpurgo (Trieste 1947)
Nasce a Trieste nel 1947 e vive tra Venezia e Asola (Mantova).
Si laurea in architettura nel 1972 con Giancarlo De Carlo, presso lo Iuav di Venezia.
Tra gli architetti della generazione del dopoguerra è uno dei primi ad occuparsi, dentro l’università, di didattica del progetto orientata ai temi della comunicazione multimediale ed esplorare temi di ricerca inusuali come il retail design.
Professore associato in Disegno industriale, è stato titolare del Laboratorio di Disegno industriale al corso di laurea in disegno industriale, e del Laboratorio di design per i modelli di sviluppo locale, al corso di laurea specialistica in disegno industriale del prodotto, dell’università Iuav di Venezia, facoltà di design e arti.
Ha sviluppato la sua attività di ricerca, di progettazione e consulenza nel campo del design, collaborando con enti e istituzioni culturali pubbliche – come Ministero degli esteri Repubblica Italiana, Segreteria di stato alla cultura Repubblica di San Marino, comuni di Cattolica, Pesaro e Venezia, provincia di Milano, galleria d’arte moderna di Bologna, Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Sissa di Trieste, e private, tra cui Coats, Olivetti e Osram.
Ha insegnato al corso di laurea in disegno industriale del Politecnico di Milano, tenuto lezioni e organizzato stages didattici alla Hochschule Fuer Angewandte Kunst di Vienna, alla Cambre di Bruxelles, alla Universidad de Cartagena de Indias in Colombia, alla Rietveld Academie di Amsterdam.
Ha esposto alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano.
Dal 1998 si occupa di design dei materiali naturali e di progettazione per i paesi del sud del mondo, realizzando missioni di studio in vari paesi tra cui: Colombia, Vietnam e Rwanda, e organizzando workshop e laboratori didattici.
Tra i promotori della facoltà di design e arti dell’Università Iuav di Venezia, dal 2004 al 2006, ne ha diretto il corso di laurea specialistica in disegno industriale del prodotto, e nel 2005 ha organizzato il corso di laurea in disegno industriale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che ha diretto fino al 2008.
Dal 2008 ha avviato, e coordina, in Rwanda a Kanombe (Kigali), l’ “AtelierRwanda” un centro studi e progetti per l’innovazione nel sud del mondo.
Dal 2009 è consulente per il design della Fondazione Claudio Buziol.
Sul suo lavoro è uscito recentemente il volume “Gaddo Morpurgo progetti/pensieri/ricerche” a cura di Dario Scodeller per Foschi Editore Forli 2008.

Filippo Mastinu (Oristano 1970)
Nasce a Terralba (Oristano) nel 1970, nel 1989 si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte per poi trasferirsi a Venezia, dove si laurea in Architettura. Negli stessi anni lavora come modellista per studi privati, e approfondisce l’interesse per la lavorazione artigianale del legno, del ferro e della ceramica, frequentando laboratori e botteghe della città.
Dal 2003 lavora a contratto come responsabile tecnico del Laboratorio Alias, presso la Facoltà di Design e Arte dello IUAV di Venezia, all’interno del quale svolge attività di insegnamento e di assistenza alla didattica, collabora per la costruzione di modelli al vero e scenografie per i corsi di regia.
Il lavoro di questi anni, a stretto contatto con la didattica, diventa propedeutico all’incarico presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale della Repubblica di San Marino, dove tiene il Corso di Modellistica; la ricerca e l’interesse per la forma e per l’uso dei materiali sono alcuni dei temi che parallelamente alla didattica accrescono l’interesse verso il design, e la sua rappresentazione tridimensionale.
Nel 2006 apre lo studio a Venezia; lavora come modellista e come architetto. Parte del suo lavoro è rivolta alla produzione di prototipi e di pezzi artigianali di componenti d’arredo.

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Video interviste


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IL PADIGLIONE RWANDA
Gaddo Morpurgo e Filippo Mastinu
Tutor: Mauro Oreste Paialunga

Progettazione del Padiglione Rwanda alla 12.ma Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel settembre del 2010, valorizzando le fibre vegetali come componenti edilizie.

In collaborazione con:
Centre d’accueil e de formation San Marco, Kanombe, Kigali (Rwanda)
Fondazione Claudio Buziol

Premessa:
In occasione della partecipazione ufficiale della Repubblica di San Marino alla 11 Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, è stata organizzata la mostra “South Out There”, che esponeva una selezione di idee e progetti per il sud del mondo.
In quell’ambito è stato anche presentato il programma “Atelier Rwanda”, che ha portato all’avvio di un laboratorio sul design per l’Africa, presso il “Centre d’accueil e de formation San Marco”, che il Soroptimis ha realizzazione in Rwanda a Kigali.
Nel settembre di quest’anno l’Atelier Rwanda organizza, a Kigali, un primo corso sulla lavorazione artigianale delle fibre vegetali, che coinvolgerà ragazzi africani ed europei.

Obiettivo:
L’obiettivo di questo wokshop è la progettazione di padiglioni temporanei dove esporre, nell’ambito della mostra: Made in Rwanda, | Materiali naturali dall’altro mondo, i risultati di questo primo corso organizzato dall’Atelier Rwanda.

La mostra:
I paesi del continente africano sono stati definiti dalle nazioni industrializzate in due modi: prima venivano chiamati “Paesi in via di sviluppo”, evidenziandone il ritardo rispetto al modello di sviluppo praticato dal nord, poi si è preferito chiamarlo “Sud del mondo”, evidenziandone un aspetto più geografico e culturale.
La mostra Made in Rwanda | Materiali naturali dall’altro mondo, vuole presentare alcuni aspetti della progettualità in Africa, cercando di verificare se oggi non sia più corretto parlare di “un altro mondo” che si intreccia economicamente, geograficamente e culturalmente con noi, ovunque noi siamo.
Un mondo che purtroppo esiste, ma un mondo che forse è anche l’unica risorsa che abbiamo, per sognare un mondo possibile.
Con questa impostazione la mostra si interroga sulla trasformazione dei “saperi locali”, proponendo una rilettura di alcune esperienze, nel campo dell’artigianato, del design e dell’architettura, che hanno segnato lo sviluppo di una progettualità condivisa.
Il programma dell’intervento espositivo prevede la realizzazione di più spazi “analoghi”, dove collocare contestualmente e/o in successione temporale, i materiali che articolano la mostra.
In una prima ipotesi gli spazi individuati sono
Venezia:
Spazi esterni del cotonificio veneziano, sede della Facoltà di Architettura
Sede Fondazione Claudio Buziol
Kanombe (Rwanda):
Centre d’accueil e de formation San Marco
San Marino:
ex galleria ferroviaria

Materiali:
Nella progettazione del “Padiglione Rwanda” gli studenti dovranno utilizzare prevalentemente materiali naturali, valorizzando le fibre vegetali come componenti edilizie.

Nel periodo del workshop verranno distribuiti materiali che illustrano i temi trattati.
Altre informazioni sono reperibili su:


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