BARBIERI

Pepe Barbieri
Architetto, professore ordinario di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Pescara, direttore del DART Dipartimento Ambiente Reti Territorio, dirige la collana Linea Adriatica editore LIST/ Actar Barcellona. Si occupa delle questioni inerenti il rapporto tra progetto di architettura e trasformazioni urbane. Le ricerche principali riguardano: l’analisi e la descrizione delle trasformazioni delle forme insediative nella città estesa (PRIN 2006-2008); Opere pubbliche e città adriatica; Responsabile per Pescara della ricerca IN-FRA, Forme insediative e infrastrutture.
Si occupa di nuovi temi del progetto in rapporto alla infrastrutturazione dei sistemi metropolitani: dirige per ANAS la ricerca sugli aspetti architettonici e territoriali per l’adeguamento della Ss 16 Adriatica, nei territori di: Marche, Abruzzo, Molise e Puglia fino a Foggia.
Su questi temi ha pubblicato: Op adriatico 1 LIST, Barcellona 2008; Metropoli piccole, Meltemi 2003; Infraspazi, Meltemi 2005; Infrastrutture in F. Purini, a cura di , La città nuova Italia, Marzot Sacchi Ed. 2006; Fare spazio in INFRA Esperienze, Marsilio 2006.
L’attività progettuale è stata rivolta prevalentemente ai temi dell’edificio pubblico e degli spazi collettivi.

Tra i progetti recenti si ricordano:

  • La nuova area portuale di Pescara (2008);
  • Polo didattico nel Villaggio Mediterraneo Chieti (2008);
  • Campus universitario di Chieti (1987-2006); Scuola superiore per il turismo di Giulianova (1999-2003);
  • Municipio e mercato coperto di Ortona (2002-2005);
  • Campus universitario di Lucera (2002);
  • Lo spazio dell’asse attrezzato a Pescara (2006);
  • Master plan e Alberghi termali a Rogaska Slatina – Slovenia (2007/2009).

Diversi progetti sono stati pubblicati nelle principali riviste di settore e presentati in numerose rassegne nazionali ed internazionali.
Le opere relative all’università di Chieti sono pubblicate in: G. Barbieri, A.Del Bo, C.A.Manzo, R.Mennella, Il Campus Universitario di Chieti, Electa, 1997.
Ha tenuto conferenze e insegnato in Canada, Spagna, Mali, Malesia, Messico, Slovenia, Colombia, Uruguay.

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TERREMOTO ABRUZZO: I CENTRI MINORI

Pepe Barbieri
Tutor: Alberto Ulisse

Inquadramento
Si è formata la rete intersede RITSS (Rete Interfacoltà Terremoti e Sviluppo Sostenibile), mirata ad approfondire i temi della ricerca e della sperimentazione, relativamente ai temi posti dal terremoto e dalla ricostruzione, con particolare riferimento al territorio abruzzese colpito dal sisma del 6 aprile.
Obiettivo è il miglioramento delle conoscenze e delle strategie, mirate ad elevare i profili di sicurezza del territorio italiano, esposto a rischi sismici e idrogeologici assai elevati, e tuttavia ancora carente di adeguate strumentazioni di piano e di intervento, con cui affrontare la complessità dei problemi posti dalla messa in sicurezza preventiva, e dalla ricostruzione mirata allo sviluppo dei territori danneggiati dagli eventi.
Nella formazione degli architetti occorre aumentare la conoscenza e la consapevolezza di questi problemi – una “cultura del rischio” – e apprendere modalità e strumentazioni con attenzione all’innovazione.
Il WS09 rappresenta una delle prime occasioni per effettuare una esplorazione progettuale di possibili strategie di intervento con riferimento al territorio abruzzese interessato dal sisma.

Temi
Tre tipologie di spazi collettivi:

  • Centro pluriuso per le piattaforme-case di emergenza.
    Nel centro: asilo nido, spazio anziani, ambulatorio.
    Sistema costruttivo: legno.
  • Plesso scolastico.
    Aulario e servizi flessibili per diversi ordini di scuole.
    Sistemi costruttivi: cemento, legno e acciaio.
  • Complesso servizi.
    Spazi chiusi e aperti per la cultura e per lo sport.
    Sistemi costruttivi: cemento, legno e acciaio.

L’indicazione delle richieste specifiche e dei siti sarà effettuata in accordo con Regione Abruzzo, e con i Comuni interessati nell’ambito del protocollo di intesa siglato tra Università, Regione Abruzzo ed Enti locali.

Modalità
Saranno organizzati tre seminari sui tre temi. Ogni gruppo presenterà proposte alternative, anche con l’uso di diversi sistemi costruttivi.
In ogni proposta dovranno essere utilizzati criteri di antisismicità e di ecocompatibilità.
A questo fine saranno forniti materiali e comunicazioni da parte di esperti, anche con particolare riferimento alle specificità del caso.Abruzzo.
Le proposte saranno prodotte sia in digitale, sia con plastici ed elaborati grafici a diverse scale, e saranno successivamente alla conclusione del Workshop presentate alle istituzioni e alle comunità interessate.

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