NICOLINI

Renato Nicolini (Roma 1942), architetto, professore ordinario di Composizione architettonica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria dal 1989.
Si è laureato a Roma con Ludovico Quaroni nel 1969. Con il libro L’Architettura di Roma capitale (1971), di cui è autore assieme a Gianni Accasto e Vanna Fraticelli, ha imposto un nuovo modo di guardare alla tradizione dell’Architettura italiana. Il suo campo progettuale va oltre l’architettura in senso stretto. Ha espresso le sue idee; con il cinema (Utopia, utopia, 1969, sceneggiatore e protagonista, regia di Azio Cascavilla; A proposito di Roma, di cui è soggettista, sceneggiatore, protagonista, per la regia di Egidio Eronico, 1984); da amministratore (assessore alla Cultura di Argan, Petroselli e Vetere, dal 1976 al 1985), ha inventato nel 1979 l’Estate Romana, successivamente oggetto di studi in Francia, negli Stati Uniti, dove è stato invitato ad organizzare e tenere a Los Angeles, nel 1987, un symposium su Los Angeles after dark, dream or reality, e per la quale è stato nominato da Jack Lang Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres nel 1985); col teatro, conducendo da cinque anni, con Marilù Prati, il Laboratorio Teatrale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; con i libri (L’effimero teatrale, con Franco Purini, Estate romana, Napoli Angelica Babele). È architetto di una bella casa popolare ad Aprilia, costruita nel 1978, di sessanta appartamenti i cui abitanti non si sono ancora lamentati, con G. Accasto, F. Pierluisi e P.L. Eroli. Suoi progetti sono stati pubblicati dalla rivista «Controspazio», di cui è stato caporedattore dal 1974 al 1976, e di cui attualmente è direttore. Fa parte del Consiglio dei Docenti della Scuola di Alta Formazione in Architettura ed Archeologia, della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È componente del gruppo, che ha vinto nel 2006 il primo premio al Concorso per la riqualificazione di Largo Augusto Imperatore (capogruppo Francesco Cellini).

LA POETICA DELL’EFFIMERO
Renato Nicolini
Tutors: Angelo Cannizzaro, Mattia Daro’, Gennaro Lopez, Nino Minniti, Carlo Prati

Il Laboratorio di quest’anno si ricollega al Laboratorio dell’anno passato sul “Lido analogo”, e si propone di lavorare sui concetti di “analogia”, “transito”, “uso effimero e spettacolare dei luoghi” estendendoli all’intera Venezia.

Alcuni primi esempi.
Quanto al concetto di “analogia”, accostiamo al “Teatro del Mondo” di Aldo Rossi il “castello del Re pesce”, che appare in mare alla nascita dell’infelice Mesurina, che darà il proprio nome al celebre Lago dolomitico, nella novella di Carlo Felice Wolf .
Quanto al concetto di “transito”, i tre luoghi – porta di Venezia attraverso i quali, secondo Hugo Pratt, il veneziano può lasciare la città e passare in luoghi sconosciuti e meravigliosi, senza tempo: il “ponte delle maravegie”, la “calle dell’amor dei amici”, etc.
Quanto all’uso effimero e spettacolare dei luoghi, partiremo dall’uso teatrale di alcune parti di Venezia della celebre Biennale Teatro di Luca Ronconi negli anni ’70.

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